Wednesday, June 21, 2006

CALICI DI - VERSI giugno 2006


venerdi 16 giugno.
La suggestione di un crepuscolo estivo,finalmente caldo oltre che luminoso,si fonde con il perfetto scenario di via Ascoli che, curvando leggermente a sinistra,si inoltra verso il corso Verdi,laggiù,dove inizia la città.
Qui dov'era il Ghetto,dove si innalza la Sinagoga,i lampioni accesi,sembra di stare un pò fuori dal tempo.C'è chi filma questi attimi che precedono la sera.E' un segno.In pochi,stiamo sulla soglia dell' ENOSTERIA AI POPOLI.
Oggi ci sarà spettacolo.E non solo di cibi,preparati con maestria dal patron Aurelio e simpaticamente serviti dalla sorella,Ambra,non solo di vini,la cui lista non ha niente da invidiare a enoteche ben più blasonate,mà sarà spettacolo vero.
Cita la locandina:"Calici di - versi".
C'è musica e ci sono canzoni e ci sono poesie.In programma.
Scende finalmente la notte.
Arriva la gente,il locale si anima.Gli artisti si preparano.Mauro Punteri....accorda la chitarra,se la mette a tracolla e non la lascia più.Roberto Dobran....affila le lenti!E' lui che si preoccupa di portarci in dono pezzi di autori che (si scusano) non potranno essere presenti alla serata.
E' quasi burlesco il suo modo di leggere.Le pagine attaccate al volto e la voce stentorea che non lascia spazio a dubbi:sa quel che fà.La compagnia femminile,le quote rosa dell'esparienza umana che si fa spettacolo,sono garantite da Aida Dizdari e dalla disponibilità di Gabriella Gabrielli che ci regala qualche pezzo struggente.
La musica introduce,prepara il terreno e predispone gli animi.La voce racconta storie ambigue e divertenti.Aida si presenta al pubblico Goriziano con un sorriso disarmante,da l'impressione di una donna romantica.E' tutto studiato?E' tutto teatro?La musica è gioco,il gioco diventa parola e vola una "mosca".Ci si diverte.Note e parole e siamo immersi nella poesia.Ecco,adesso stiamo veramente gustando calici diversi,senza trattino.
E Roberto impazza con lingue consonanti difficili da capire per tanti come noi.Ma non gli chiediamo di tradurre.L'arte non si può tradurre mai.I quattro funzionano bene,alcuni
hanno i trascorsi dei "ZUF de ZUR"dalla loro e si capiscono al volo.Oggi Mauro Punteri suona nei Kosovni Odpaki.Hanno ,insomma,il loro seguito.E' diciamo:se lo meritano.
Quando canta(gradita sorpresa) Gabriella ci regala un paio di pezzi che ci fanno sentire volentieri pubblico.Per evidente inferiorità artistica,diciamo noi.
Ci sono artisti che puoi incontrare ovunque che ti fanno sentire contento di appartenere alla razza umana.C'era un bel crepuscolo e c'erano loro.Aida,Gabriella,Mauro,Roberto e gli assenti Carlos e Stefano,e la Poesia,la Musica e il Teatro.
E chi non c'era:bèh,stavolta davvero,peggio per lui.
Noi non possiamo fare altro che incoraggiare lo staff dell'Enosteria:
continuate così, fate sapere agli artisti che qui hanno uno spazio per esprimersi.Che gli artisti vengano.
Qui dall'Enosteria ai Popoli di Gorizia, è tutto,per il momento.
Saluti dal vostro J.Claude Respighi_Ingramm e dal vostro Aurelio.

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